Tutti i libri editi da Vita e Pensiero - libri Aegyptus Vita e Pensiero (330)

Vita e Pensiero

Templi e spazi sacri nelle zone di cave e miniere: forme di adattamento all’ambiente naturale digital Templi e spazi sacri nelle zone di cave e miniere: forme di adattamento all’ambiente naturale
Anno: 2005
I luoghi di culto sorti nelle aree di sfruttamento minerario sono profondamente collegati all’ambiente e modellati da esso. Rispetto al tempio classico egiziano, questi templi presentano caratteristiche differenti, dettate dalla particolare visione associata al deserto, alle sostanze minerali e alle divinità ad esso collegate, visione che ha fornito il sostrato concettuale e religioso per l’individuazione di zone sacre e la conseguente costruzione di santuari.
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La relazione tra dio e faraone nelle stele di Taharqo da Kawa digital La relazione tra dio e faraone nelle stele di Taharqo da Kawa
Anno: 2005
Le stele del re nubiano Taharqo provenienti dal tempio di Kawa mostrano vari aspetti della particolare relazione faraone-dio. Questo articolo analizza il concetto di “divino amore” di Kawa e la relazione con il concetto di byAt “meraviglia” di Kawa V, e viene proposta un’identificazione delle 4 meraviglie. Inoltre, l’alleanza tra Alara e Amun in Kawa IV e VI, qui presentate, mostra la presenza del concetto del faraone come sacerdote solare e la gerarchia della conoscenza che tale concetto crea nei testi stessi.
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Il significato dei santuari nei bassorilievi regali della III dinastia digital Il significato dei santuari nei bassorilievi regali della III dinastia
Anno: 2005
Lo studio dei canoni artistici dell’arte regale della III dinastia è parte di una ricerca tesa al chiarimento della sequenza cronologica dei sovrani. L’analisi dei santuari raffigurati (Heliopolis, Letopolis, Hierakonpolis, “pr-wr” e Behedet, tutti dedicati ad una forma di Horus) sottolinea il culto delle divinità protettrici del sovrano. Il santuario dell’Horus di Hierakonpolis (rilievo di Sanakht nel Sinai) ha la doppia valenza di proteggere la spedizione regale e di legittimare il potere del re.
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I guardiani del tempio: leoni e sfingi custodi del sacro digital I guardiani del tempio: leoni e sfingi custodi del sacro
Anno: 2005
Fin dall’Antico Regno, i templi egiziani possedevano, in corrispondenza dei loro ingressi, figure di leoni che svolgevano un ruolo evidentemente protettivo e apotropaico. Nella letteratura funeraria del Nuovo Regno, la stessa funzione viene svolta dl dio Aker che, raffigurato sotto forma di doppio leone o doppia sfinge, custodisce l’ingresso dell’Aldilà e protegge il dio Sole nel suo viaggio notturno da ovest a est.
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Una statuetta della dea ippopotamo all’Università di Roma “La Sapienza” digital Una statuetta della dea ippopotamo all’Università di Roma “La Sapienza”
Anno: 2005
Una statuetta, conservata nel Museo del Vicino Oriente all’Università di Roma “La Sapienza”, presenta un’insolita iconografia della dea ippopotamo che tiene sulle ginocchia una figura regale; essa è probabilmente databile al periodo del Nuovo Regno successivo ad Amarna e si avvicina a moduli iconografici utilizzati al tempo di Sethi I. La statuetta offre l’opportunità per riflettere sulla divinità stessa come figura materna, particolarmente in rapporto con il sovrano; destinata probabilmente all’ambito del culto privato, essa esprime la devozione nei confronti della divinità e del sovrano stesso, richiamando il ruolo della dea rispetto all’elemento acquatico e all’inondazione.
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Alessandro e l’Egitto: aspetti religiosi nell’ideologia politica digital Alessandro e l’Egitto: aspetti religiosi nell’ideologia politica
Anno: 2005
Dopo la resa di Gaza, la strada che conduce all’Egitto è libera: pochi giorni di marcia e Alessandro il Grande arriva a Pelusio; la città viene posta sotto il controllo di una guarnigione e quindi, passando per Eliopoli, Alessandro raggiunge Menfi senza colpo ferire. Il Macedone viene accolto con entusiasmo come liberatore dell’Egitto dal giogo persiano. Arrivato a Menfi, dove reca offerte al dio Api e alle altre divinità locali, viene incoronato faraone con tutte le cerimonie previste dall’antico rituale.
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Rapporti fra Stato e Templi nell’Egitto tolemaico: alcuni esempi digital Rapporti fra Stato e Templi nell’Egitto tolemaico: alcuni esempi
Anno: 2005
Esame di alcuni aspetti del complesso e multiforme sistema di rapporti fra Stato e Templi nell’Egitto ellenistico. La relazione è stata divisa in due parti: nella prima vengono presi in considerazione il culto dinastico e la tassazione, con presentazione di documenti papiracei riguardanti il culto Arsinoe Filadelfo. Nella seconda parte si continua a mettere in risalto come i sovrani tolemaici intervennero in materia religiosa nel controllo dei culti e dei templi con caratteristiche originali sviluppate secondo un sincretismo sempre più stretto fra tradizioni greche ed egizie. In particolare vengono discussi un pròstagma di Tolemeo IV riguardante il culto di Dioniso ed un papiro proveniente dall’archivio di Tolemeo figlio di Glaucia.
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In tema di clausole funerarie: osservazioni sui testamenti romani d’Egitto digital In tema di clausole funerarie: osservazioni sui testamenti romani d’Egitto
Anno: 2005
Partendo da un noto brano in tema di ius sepulchri del giurista tardorepubblicano Alfeno Varo, conservato nel Digesto di Giustiniano, sono analizzate in questo breve saggio le clausole funerarie che caratterizzano i testamenti romani, conservati nelle fonti papirologiche di provenienza egiziana. La ricerca esclude volutamente le diathekai greco-egizie ed è circoscritta alle sole testimonianze di età romana, salvo alcune limitate eccezioni.
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Tra asceticismo e cenobitismo: gli insediamenti monastici fayyumici digital Tra asceticismo e cenobitismo: gli insediamenti monastici fayyumici
Anno: 2005
La diffusione del cristianesimo nella pseudo-oasi del Fayyum fu rapida e precoce. Come per il resto dell’Egitto, tuttavia, la nuova religione si manifestò fin da subito in modo multiforme, generando correnti e movimenti che, con il tempo, in alcuni casi sarebbero stati considerati eterodossi. Anche il fenomeno monastico apparve essere piuttosto variegato, vedendo convivere forme di vita anacoretica con scelte di tipo cenobitico.
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La religione egizia nei frammenti dell’archaia e della mese digital La religione egizia nei frammenti dell’archaia e della mese
Anno: 2005
frammenti analizzati rappresentano una testimonianza della diffusione ad Atene nel V e IV sec. a.C. di divinità egizie che ebbero un successo incontrastato; mi riferisco ad Iside (Oph. 6 K.-A.), Osiride (Antiph. 67 K.-A.), Horus (Teoph. 8 K.-A.), Amon (Stratt. 66 K.-A.). Inoltre offrono riferimenti interessanti a divinità meno note, quali Sokaris e Paamyle (Cratin. Iun. 2 K.-A.) e al culto egizio degli animali, quali la mangusta (Eub. 106 K.-A.) o la fenice (Eub. 113 K.-A.; Antiph. 173 K.-A.), ed evidenziano da un lato una sorta di parodia rivolta a culti e credenze egizie, dall’altro l’interesse dei commediografi e del pubblico per gli eventi di politica estera che a più riprese videro coinvolto anche l’Egitto (Antiph. 145 K.-A.; Timocl. 1 K.-A.; Anaxandr. 40 K.-A.).
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La diffusione dei culti egizi in Etruria meridionale e lungo la valle media del Tevere digital La diffusione dei culti egizi in Etruria meridionale e lungo la valle media del Tevere
Anno: 2005
Viene esaminata la diffusione dei culti egizi all’interno del territorio posto direttamente a nord di Roma, comprendente l’Etruria meridionale e la valle media del Tevere. La ricerca è focalizzata sul riesame dei documenti già noti, con particolare attenzione all’analisi ed all’individuazione dei loro contesti di provenienza. Vengono presentate, altresì, nuove testimonianze che, nell’insieme, permettono di arricchire il quadro delle conoscenze e di arrivare a formulare ipotesi circa le modalità e lo svolgimento cronologico della diffusione dei culti egizi in quest’area.
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Kôm el-Ghoraf: osservazioni per una ricostruzione storica del Delta occidentale nei periodi romano e bizantino digital Kôm el-Ghoraf: osservazioni per una ricostruzione storica del Delta occidentale nei periodi romano e bizantino
Anno: 2005
Il Delta del Nilo, un’area originariamente in gran parte acquitrinosa, è stato oggetto di un’incessante opera di bonifica da parte dell’uomo negli ultimi 5000 anni. Questo processo ha portato a notevoli modificazioni nella geografia fisica ed umana del Basso Egitto, rendendo difficili oggi i tentativi di ricostruzione storica di aree come l’attuale Beheira. In questo quadro si viene a collocare il sito di Kôm el-Ghoraf, insediamento di notevoli dimensioni ma apparentemente isolato dalla vita del paese.
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